Blockchain: l’Europa ci crede

340 milioni di euro da qui al 2020 per finanziare progetti legati alla tecnologia blockchain.

 

E’ il verdetto dell’Europa in merito alla “tecnologia del futuro”. Blockchain si afferma protagonista nel “vecchio continente” con l’inaugurazione dell’Osservatorio e Forum anti frammentazione.

 

“Tecnologie come la blockchain possono contribuire a ridurre i costi e ad accrescere la fiducia, la tracciabilità e la sicurezza (in rete). Vogliamo costruire una base sostanziale di talenti ed eccellenze fra le startup per diventare la regione guida nello sviluppo e negli investimenti della blockchain”, ha detto Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione per il Digital Single Market.

 

L’Europa ci crede in blockchain, è ufficiale.

 

Il progetto dell’Osservatorio è ambizioso ed è un grande segnale di volontà di crescita a livello tecnologico. L’obiettivo è promuovere a livello Europeo lo sviluppo di blockchain, andando oltre le prime applicazioni legate al bitcoin.

Non solo criptovalute, quindi. Da Bruxelles arrivano importanti considerazioni sull’utilizzo che si desidera fare di blockchain. La Commissione Europea prevede cambiamenti nei servizi digitali e la trasformazione dei modelli aziendali, come nell’ambito sanitario, finanziario ed energetico.

 

Cambiamenti e trasformazioni “in un’unica direzione”. Da qui il riferimento “anti frammentazione” nella dicitura dell’Osservatorio. Il progetto ha lo scopo di aiutare gli Stati membri a seguire una sola rotta.

 

La direzione sarà un unico ecosistema digitale continentale basato su blockchain.

 

La presa di posizione dell’Europa rappresenta un decisivo passo avanti. La promozione di uno spazio aperto che indirizzi pubbliche autorità, innovatori e cittadini verso lo sviluppo di nuove idee che possano contribuire alla nascita di un nuovo sistema basato su sicurezza e tracciabilità.

 

Ci sarà anche un partner che sarà di supporto nella divulgazione di blockchain in Europa. ConsenSys, è un operatore globale consolidato che si è impegnato a sviluppare la nuova tecnologia con i maggiori esperti a livello europeo e mondiali.

 

Come vi avevamo raccontato la settimana scorsa, negli esempi delle pioniere Svizzera ed Estonia, le acque si stanno muovendo in direzione del futuro.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte.

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