Google: stop alle app per criptovalute

Google non è nuovo a limitare le app dedicate alle criptovalute.

 

La prima è stata Apple ha creare una stretta nei confronti di questo tipo di applicazioni e a seguire è arrivato il colosso californiano.

Google ha aggiornato le linee guida per gli sviluppatori e ha vietato la presenza delle app che fanno “mining”, cioè che “minano” (producono) le criptovalute. L’unica eccezione viene concessa per tutte quelle applicazioni che gestiscono il mining “da remoto”, quindi non direttamente dal dispositivo.

 

Come dicevamo, Apple aveva già introdotto queste direttive un mese fa. Aveva vietato quelle applicazioni per coniare bitcoin e altre monete virtuali sul dispositivo mobile o computer Mac. Anche in questo caso, sono concesse quelle app che “producono” criptovaluta fuori dai dispositivi.

Le regole di Google ed Apple permettono però la presenza di app che hanno la funzione di portafoglio elettronico delle criptovalute, a condizione che siano offerte da sviluppatori iscritti come organizzazioni.

 

Non è la prima volta però che Google si pone contro al mondo delle valute digitali

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